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La solitudine di persone che si ostinano a stare insieme
per chissà quale diabolico patto di convivenza;
l’imbarazzante vacuità sotto le frangette piastrate;
la bolgia feroce di happy hour dove le ore non sono felici;
questo immenso “far finta di essere sani” come direbbe Gaber.
Quattro esempi di umanità alla deriva e 2 filtri dai quali osservare
i loro comportamenti: lo spazio e il tempo.
Un continuo susseguirsi di brevi scene ricche di citazioni per rivelare
una sconcertante verità: siamo impreparati davanti alla possibilità
di un dove e di un quando essere felici.
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